Coronavirus - Indicazioni e disposizioni


14 DICEMBRE 2020
Nota informativa sulle attività in parrocchia a seguito della "zona gialla"


5 NOVEMBRE 2020
Nota informativa sulle attività in parrocchia a seguito della dichiarazione della Lombardia a "zona rossa"


AGGIORNAMENTI FINO AL 18 OTTOBRE 2020

Una nuova situazione epidemiologica di alto rischio si presenta in modo preoccupante e interpella in modo forte la responsabilità della comunità ecclesiale come pastori e come fedeli.

Il Vescovo Francesco, che nella lettera pastorale ci chiede la cura dello stile della sobrietà e dell’essenzialità, la gradualità e la flessibilità, ci richiama alla responsabilità perché diventi occasione per “servire la vita dove la vita accade”.

Questo chiede un impegno particolare nel vivere gli appuntamenti e le proposte della pastorale “ordinaria” che continua ad animare la vita quotidiana delle nostre comunità (celebrazioni, catechesi, formazione, incontri personali e di gruppo anche informali) alle luce di quanto indicano le disposizione date dal DPCM del 18 ottobre scorso e dalle indicazioni che la Regione ci consegna in modo specifico.

Si invita alla massima prudenza, raccomandando fortemente per le riunioni di gruppi o organismi la modalità a distanza on-line.

Invece eventi di tipo “straordinario”, con una durata di più ore, che coinvolgono un numero ampio di persone, sono da valutare nella categoria “convegnistica-congressuale” che il DCPM di domenica 18 ottobre 2020 vieta. Tutti i momenti “celebrativi”, per lo stesso atto normativo, sono invece permessi in base alle norme vigenti dello Stato, della Regione e degli accordi particolari.

Per rinnovare l'impegno al rispetto delle norme, si ricordano quelle che sono valide dal maggio scorso a partire dal protocollo tra il Governo e la Conferenza Episcopale Italiana e dalle note che lo hanno integrato o modificato nei mesi successivi. In allegato si possono trovare nel dettaglio le circolari ministeriali.

Da qui è possibile scaricare l'autocertificazione valida per il "coprifuoco" in vigore dalle 23.00 alle 05.00 in Lombardia.

 

Celebrazioni liturgiche

Disposizioni per le celebrazioni con il popolo (dal 18 maggio 2020 con modifiche successive - aggiornato al 22 ottobre)


Accesso ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche

L’accesso individuale ai luoghi di culto e agli spazi celebrativi si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi, come per esempio le sacrestie e il sagrato.

  • Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il legale rappresentante dell’ente (normalmente il Parroco) individui la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che dev’essere pari ad almeno un metro laterale e frontale. Nel caso si preveda che la partecipazione dei fedeli superi significativamente il numero massimo di presenze consentite, si consideri l’ipotesi di celebrare anche all’ Si invitano i Parroci a prendere contatti con i rispettivi Sindaci per un’informale valutazione circa il numero delle persone che, nelle singole chiese o all’aperto, potranno partecipare alle celebrazioni.
    • Con successiva nota il Ministero dell’Interno specifica che il numero è di 200 persone al chiuso e 1.000 all’aperto. Tale numero è derogabile da indicazioni specifiche date dalle singole regioni (nota del 22 luglio 2020). Per la Lombardia non ci sono norme specifiche e il DPCM del 18 ottobre ribadisce tali numeri parlando dello sport.
  • L’accesso alla chiesa o allo spazio celebrativo sia pertanto contingentato e regolato da volontari e/o collaboratori che – indossando adeguati dispositivi di protezione individuale (guanti monouso e mascherine) – favoriscano l’ingresso e l’uscita dei fedeli, vigilando sul numero massimo di presenze consentite. Agli ingressi dei luoghi di culto siano resi disponibili liquidi igienizzanti.
  • Per favorire un accesso ordinato:
    • Andrà rispettata la distanza di sicurezza pari ad almeno 1,5 mt.
    • Si utilizzino, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’
    • Durante l’entrata e l’uscita dei fedeli le porte rimangano aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate.
  • Coloro che accedono alle celebrazioni sono tenuti a indossare la mascherina che copra naso e bocca, mantenendola per tutta la celebrazione.
  • I fedeli non prendano posto casualmente nei banchi/sedie, ma nei posti debitamente contrassegnati, mantenendo le distanze di sicurezza previste (pari cioè ad almeno un metro laterale e frontale).
    • Con successiva nota della Conferenza Episcopale (22 luglio 2020) si specifica che è possibile che si siedano in posti vicini i nuclei familiari, questo però impone un nuovo calcolo del posizionamento dei posti accanto, secondo le norme di distanziamento.
  • Si favorisca, per quanto possibile, l’accesso delle persone diversamente abili, prevedendo luoghi appositi per la loro partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente.
  • Non è consentito accedere alle celebrazioni in caso di sintomi influenzali /respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore a 37,5 C. Inoltre non è consentito l’accesso a coloro che sono stati in contatto con persone positive a Covid-19 nei giorni precedenti.

È possibile scaricare un modello di cartellone informativo in formato Publisher (modificabile) e in formato PDF.

Igienizzazione dei luoghi e degli oggetti

  • I luoghi di culto e gli spazi celebrativi, ivi comprese le sacrestie, siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione. Per farlo sarà sufficiente passare, specialmente sulle superfici di seduta e di appoggio delle mani, un panno intriso di un detergente idoneo ad azione antisettica. Si abbia inoltre cura di favorire il ricambio dell’aria.
  • Al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati, così come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati.
    • Pissidi, patene, ciotole contenenti le particole da distribuire ai fedeli restino coperte per tutto il tempo della celebrazione per evitare contatti dal sacerdote celebrante.
  • Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa.

Orientamenti pastorali e indicazioni liturgiche

Il Parroco, sentito il Consiglio Pastorale, valuti le soluzioni pastorali più idonee da adottare nel suo territorio, soprattutto in riferimento al numero delle celebrazioni eucaristiche.

In particolare si ponga attenzione all’orario di alcune Sante Messe normalmente molto frequentate e si valuti la possibilità della celebrazione all’aperto in modo da poter accogliere tutti coloro che desiderano partecipare. Laddove fossero presenti più presbiteri si consideri anche la possibilità di celebrare due Messe alla stessa ora, per esempio una all’aperto e una in chiesa, cosicché i fedeli possano distribuirsi agevolmente.

Data la varietà delle situazioni sul territorio della nostra diocesi, nulla vieta che tra parrocchie limitrofe e all’interno della stessa Fraternità Presbiterale possono essere trovate soluzioni comuni adeguate a quel determinato territorio.

Qualora in una parrocchia siano presenti più chiese normalmente destinate al culto si valuti l’opportunità di utilizzare solo quelle più capienti.

L’esperienza della ripresa e la collaborazione tra presbiteri aiuteranno, con spirito di sapienza e discernimento, ad una definizione più precisa di luoghi e tempi delle celebrazioni per aiutare la partecipazione dei fedeli, tenendo anche conto di una necessaria flessibilità visto l’avvicinarsi della stagione estiva e l’evoluzione normativa in materia.

Celebrazione Eucaristica

  • Si abbia grande cura per la dignità della celebrazione. Si preveda la presenza solo dei necessari ministri che la possano garantire, nel rispetto delle disposizioni in corso.
  • Può essere prevista la presenza di un organista, ma si ometta il coro. Per l’organo si eviti, per quanto possibile, l’alternanza continua di persone.
    • Con successiva nota si specifica che la corale è possibile purché si conservi il metro di distanza tra i singoli elementi lateralmente di 1 metro e frontalmente (avanti e dietro) di 2 metri, oltre all’uso delle mascherine.
  • In sacrestia, la preparazione dei vasi sacri, e in particolare delle ostie per la comunione, sia fatta con i guanti monouso e mascherina. Ci si premuri che sia uno solo a preparare l’altare, le suppellettili e il corredo liturgico. Le particole per la comunione dei fedeli siano in una pisside distinta, rispetto all’ostia del sacerdote per la quale si usi la patena.
  • Per ragioni igienico-sanitarie, non è opportuno che nei luoghi destinati ai fedeli siano presenti sussidi per i canti o di altro tipo.
  • Le eventuali offerte non siano raccolte durante la celebrazione, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo.
  • Si ometta lo scambio della pace.
  • Prima di distribuire la comunione ai fedeli, il sacerdote / il diacono (e l’eventuale ministro straordinario) si igienizzi accuratamente le mani, indossi i guanti monouso e la mascherina, coprendo accuratamente naso e bocca.
    • Con successiva nota del 26 giugno 2020 il Ministero dell’Interno deroga all’uso dei guanti. Rimane necessario l’uso della mascherina e l’igienizzazione delle mani.
  • Per la distribuzione della comunione il sacerdote, per evitare spostamenti dei fedeli, è preferibile passare direttamente tra i banchi. Nel caso invece siano i fedeli a muoversi, abbiano l’accortezza di rispettare le distanze di sicurezza di 1,5 metri per fedele.
  • La comunione sia distribuita solo sulle mani, avendo l’avvertenza di evitare il contatto fisico con esse.
  • Il sacerdote abbia la massima cura che sulla superficie del guanto non rimangano frammenti del Corpo del Signore.

Celebrazione del Battesimo

  • Si rispettino tutte le disposizioni sopraindicate circa il distanziamento, le protezioni sanitarie, la presenza numerica dei partecipanti e di eventuali ministri.
  • Le unzioni previste (con l’olio dei catecumeni e con il crisma) siano effettuate con l’utilizzo di guanti monouso.
  • In questa fase, a motivo del numero contingentato dei fedeli e delle norme igienico-sanitarie, è preferibile che il battesimo sia amministrato fuori dalla Messa. Si consiglia inoltre di non battezzare più di un bambino nella stessa celebrazione.

Celebrazione della Confermazione

  • La celebrazione del sacramento della confermazione è rinviata.
    • La Confermazione è possibile con le indicazioni dell’Ufficio Liturgico del 9 settembre:

Durante tutta la celebrazione:

      • Si rispettino le norme vigenti relative al distanziamento e ogni fedele indossi la mascherina.
      • In particolare i cresimandi tra loro e con il rispettivo padrino manterranno la distanza interpersonale di un metro per tutta la celebrazione.

Durante il rito della crismazione:

      • Il ministro, il cresimando ed il padrino indosseranno la mascherina.
      • Per l’unzione si utilizzerà un apposito “cotone” per ciascun cresimando. Lo strumento usato per la crismazione dovrà essere bruciato al termine della celebrazione. Il ministro, nel compiere il gesto liturgico, avrà cura di non toccare con la mano il capo del cresimando.
      • Il ministro scambierà la pace con il cresimato pronunciando le parole previste dal rito ma senza alcun contatto fisico.
    • Si faccia particolare attenzione a mantenere distanziamento e mascherina anche per le fotografie di gruppo onde evitare ogni tipo di assembramento.
    • Resta non permesso il corteo perché potrebbe creare assembramenti.
    • Alcune di queste indicazioni vanno tenute presenti anche per le Prime Comunioni.

Celebrazione della Penitenza

  • Il sacramento della penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. Sacerdote e fedele indossino sempre la mascherina.

Celebrazione dell’Unzione degli Infermi

  • Si rispettino tutte le disposizioni sopraindicate circa il distanziamento e le protezioni sanitarie.
  • L’unzione sia effettuata con l’utilizzo di guanti monouso.
  • In questa fase non ci siano celebrazioni “comunitarie” del sacramento.

Celebrazione del Matrimonio

  • Si tenga in considerazione quanto indicato per la celebrazione eucaristica.

Celebrazione delle Esequie

  • Non è più vincolante il tetto massimo di 15 partecipanti. Il numero dei fedeli che possono prender parte alle esequie è calcolato come per le altre celebrazioni.
  • Le veglie funebri sono sospese.
  • Il corteo funebre dall’abitazione, dall’obitorio o dalla casa del commiato, così come verso il cimitero è sospeso.
  • Al cimitero il sacerdote presiede il rito della benedizione prima della sepoltura. Anche in questo caso a tutti è richiesto il rigoroso distanziamento.
  • Nel caso in cui il feretro proceda per la cremazione, le esequie si considerano concluse con la fine della celebrazione eucaristica.
  • È possibile, in accordo con il Sindaco, che la celebrazione del funerale, con la Messa, sia fatta al cimitero, rispettando le norme di distanza e quelle indicate per la celebrazione.
  • Tenendo conto che può sussistere il caso di persone defunte in questi mesi e le cui ceneri non sono ancora state deposte al cimitero, si concede il permesso straordinario di celebrare il funerale, presente l’urna.

Altre celebrazioni

  • Per le celebrazioni nelle Case di Riposo, soprattutto della Santa Messa, previo accordo con la Direzione Sanitaria, ci si attenga alle note sopraindicate.
  • La comunione eucaristica presso le case degli ammalati sia effettuata dal sacerdote o dai ministri straordinari con le attenzione segnalate: igienizzazione delle mani, uso di guanti e mascherina, comunione sulle mani. Si rispettino anche le distanze di sicurezza indicate.
  • Per ogni momento di preghiera, anche all’aperto, valgono le disposizioni sopra elencate.
  • Processioni e cortei: a motivo dell’oggettiva impossibilità a mantenere le necessarie distanze di sicurezza tra una persona e l’altra, sono sospese le processioni (del Corpus Domini, mariane, del santo patrono, ecc.) così come i cortei funebri.
    • Tale norma resta valida. Con nota dell’11 giugno il Ministero dell’Interno pone la possibilità di eccezione solo con autorizzazione delle autorità civili e sanitarie (prefetto, sindaco, ATS), a meno che non sia solo il sacerdote con il numero ristretto dei ministranti necessari a compierla in modo simbolico.
    • Ogni spostamento di persone chiede che tra i singoli si rispetti rigorosamente una distanza di 1,5 metri (essendo in movimento è maggiore) e questo vale sia all’interno dell’edificio sacro (anche sul presbiterio) sia all’aperto.

Adeguata comunicazione

  • All’ingresso di ogni chiesa o spazio celebrativo sarà affisso un manifesto con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare:
    • Il numero massimo di partecipanti in relazione alla capienza dell’edificio o dello spazio celebrativo.
    • Il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori, temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5 C o è stato in contatto con persone positive a Covid-19 nei giorni precedenti.
    • L’obbligo di rispettare sempre nell’accedere alla chiesa o allo spazio celebrativo il mantenimento della distanza di sicurezza, l’osservanza di regole di igiene delle mani, l’uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.
  • Si informino tutti i fedeli delle disposizioni contenute nel presente documento attraverso i propri canali di comunicazione.
  • Si ricordi la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute.
  • Si affidi alla valutazione pastorale locale l’opportunità di continuare le trasmissioni via radio o streaming per chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica.


 

Attività di oratorio

 

Catechesi

 

Tutela minori

 


ALLEGATI