Riconosciuto il miracolo del Beato Luigi Palazzolo – Le parole del Vescovo Francesco

Oggi, venerdì 29 novembre, il bollettino della Santa Sede riporta che “Il 28 novembre 2019, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i Decreti riguardanti: – il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Luigi Maria Palazzolo, Sacerdote, Fondatore dell’Istituto delle Suore delle Poverelle – Istituto Palazzolo; nato il 10 dicembre 1827 a Bergamo (Italia) e ivi morto il 15 giugno 1886″.

Il miracolo riguarda una religiosa, suor Gianmarisa Perani, operata d’urgenza nel novembre 2015 era stata dimessa dall’ospedale di Alzano Lombardo cconsiderata in fase terminale. Accolta nella Residenza sanitaria assistenziale di Torre Boldone, la mattina del 14 gennaio 2016 il medico curante faceva interrompere ogni trattamento, dichiarandola ormai alla fine. Dopo una giornata in stato comatoso, Suor Gianmarisa rispose improvvisamente all’infermiera che l’aveva chiamata per nome. Da quel momento Suor Gianmarisa riacquistò conoscenza e con rapida progressione riacquistò la salute.


Ringraziamo Papa Francesco per l’approvazione del secondo miracolo avvenuto per l’intercessione del Beato Luigi Maria Palazzolo, aprendo così alla sua canonizzazione.

La Chiesa di Bergamo è piena di gioia perché un altro suo figlio e fratello viene riconosciuto come Santo, in particolare unione con le amate Suore delle Poverelle che lo riconoscono loro padre e fondatore. Mi viene spontaneo pensare anche alla felicità che in questo momento avrà in paradiso il Santo Papa Giovanni XXIII: fu proprio lui a beatificarlo nel 1963 e nella sua vita da Vescovo Cardinale e poi Papa ebbe sempre accanto a sé in casa come sue familiari proprio le Suore delle Poverelle, oltre chissà quante volte lo avrà pregato da Seminarista e da Prete.

Accanto a lui vedo sorridere il compianto Vescovo Roberto che studiò a fondo la sua figura come storico e pastore. Da parte mia sono rimasto sempre colpito dalla genialità coraggiosa con cui questo uomo ha attraversato il suo tempo – a volte anche destabilizzando i benpensanti – pur di incarnare il Vangelo della tenerezza verso le situazioni di povertà e emarginazione. Ancora oggi le sue Suore stanno vivendo questo suo stile, presenti su tante frontiere, accanto ai più poveri: come non ricordare le 6 Poverelle morte di ebola pur di non abbandonare la loro gente in un martirio di maternità spirituale.

Nel 1869 Don Luigi fonda l’istituto insieme alla venerabile Teresa Gabrieli, antenata di Giulia, la ragazza per cui abbiamo aperto quest’anno la causa di beatificazione. Questa è la bellezza di una santità contagiosa della Chiesa bergamasca, questi sono i frutti della linfa che scorre ininterrotta nelle nostre comunità.

+ Francesco


Leggi la notizia sull’edizione on line de “L’Eco di Bergamo”