Domenica 3 maggio 2026 sarà celebrata la Giornata Nazionale dell’Otto per Mille che si organizza annualmente in tutte le Parrocchie d’Italia per ricordare l’importanza della firma, per informare sulle opere realizzate, per diffondere i materiali di sensibilizzazione sul territorio locale.
L’8xmille è lo strumento per scegliere a chi destinare parte delle tasse già versate
Ogni anno i contribuenti hanno la possibilità di scegliere di destinare una percentuale dell’intero gettito IRPEF alla Chiesa cattolica e ad altre istituzioni religiose per scopi religiosi, caritativi, assistenziali, umanitari o allo Stato per scopi umanitari e sociali
Quando firmi non paghi un euro in più.
Con la firma si può decidere a chi devolvere l’8xmille, cioè una quota del totale delle tasse già pagate da tutti i contribuenti. Senza firma lo Stato assegna i fondi in base alle scelte di chi ha firmato.
Possono sostenere la Chiesa con l’8xmille tutte le persone che hanno un reddito di lavoro dipendente o una pensione, o altro e, per questo, pagano allo Stato italiano un’imposta, che si chiama IRPEF e dal quale lo Stato Italiano preleva l’8xmille.
Come possono essere impiegati i fondi dell’8xmille:
- Esigenze di culto della popolazione per poter fa funzionare la Chiesa cattolica italiana in tutte le sue attività: da quelle legate alla cura spirituale, alla formazione dei sacerdoti, all’educazione cristiana.
- Sostentamento del clero per garantisce ai sacerdoti diocesani di poter avere una vita dignitosa e svolgere la propria missione nella comunità.
- Interventi caritativi per mettere in moto progetti di solidarietà, sostegno e vicinanza a chi si trova in condizioni di povertà, debolezza e fragilità. Questo sia in Italia sia nei Paesi più bisognosi del mondo.
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