Quest’anno il mese di Ramadan, mese sacro per i musulmani, mese di digiuno e di preghiera, tempo forte per la promozione della propria pratica religiosa, ma anche festa e di condivisione cade tra il 18 febbraio e il 20 marzo.
Accrescere la consapevolezza delle diversità culturali e religiose attraverso la promozione dell’incontro è fondamentale per rafforzare la pace e la coesione sociale. Non può esserci autentica fraternità senza rispetto per l’altro, per le sue convinzioni e per il suo cammino di fede. Per questo la fraternità va coltivata come scelta stabile, capace di resistere alle paure e alle tensioni del nostro tempo.
Negli anni stiamo imparando a vivere insieme, musulmani e cristiani – cittadini dello stesso territorio – momenti di incontro, conoscenza reciproca e collaborazione, in particolare in occasione della rottura quotidiana del digiuno serale (iftar), spesso vissuta in forma pubblica presso i Centri Culturali Islamici o nelle realtà associative locali.
Per questo motivo, anche in considerazione della presenza sul territorio della propria parrocchia di un Centro Culturale Islamico, si segnalano alcune possibili iniziative da promuovere:
- recapitare ai fedeli musulmani presenti sul territorio e diffondere nella comunità cristiana la lettera di auguri per il Ramadan predisposta dall’Ufficio per il Dialogo Interreligioso, a cui seguirà il messaggio del nostro Vescovo per la festa di ‘Id al-Fitr;
- ricordare il Ramadan nelle celebrazioni, eventualmente anche attraverso una preghiera dei fedeli, ad esempio:
Preghiamo per le sorelle e i fratelli musulmani, chiamati a vivere il mese del Ramadan, e per noi che iniziamo la Quaresima, tempi di digiuno, preghiera ed elemosina. Siano per tutti occasione di pace, di conversione del cuore e di rafforzamento dell’amicizia tra cristiani e musulmani. - sostenere e promuovere occasioni di incontro e conoscenza, come la partecipazione o l’organizzazione di un iftar condiviso con singoli, famiglie o comunità musulmane presenti sul territorio.
Scarica la lettera di don Massimo Rizzi, direttore dell’Ufficio per il Dialogo Interreligioso, ai parroci
Scarica la lettera di don Massimo Rizzi, direttore dell’Ufficio per il Dialogo Interreligioso, ai fedeli musulmani






