Sabato 28 febbraio alle ore 18:00 presso l’Auditorium della Fondazione Carisma a Bergamo le associazioni LAB-ORA e Famiglie per l’accoglienza organizzano la presentazione insieme agli autori del libro “STARE – La compagnia del malato e dell’anziano, doni e cura”.
Il libro è un’opera profonda e toccante, scritta da Mons. Massimo Camisasca e don Vincent Nagle, che affronta il tema della fragilità, invitando a riflettere su come essa possa diventare un’opportunità di crescita e di dono, sia per il malato che per chi lo assiste.
Un estratto significativo del libro recita:
“Nessuna età considerata in se stessa ha un valore assolutamente positivo o assolutamente negativo. Dipende da come viene vissuto. Chi si sta progressivamente ritirando dalla vita, chi non è quasi più autosufficiente o non lo è più del tutto, costituisce un problema per i familiari e per la società. Nello stesso tempo ci insegna una dimensione intima che nella maturità e prima ancora nella giovinezza trascurata: la dimensione del dono.”
Queste parole pongono interrogativi esistenziali profondi: come può un problema trasformarsi in un dono? Se esiste Dio, perché permette il male e la sofferenza di chi amiamo? Forse in noi c’è qualcosa che va oltre la nostra corporeità ed efficienza, rivelando che anche la malattia è un ritorno alla vera essenza dell’uomo? Come afferma Giobbe: “Nudo sono venuto sulla terra e nudo ritornerò” (Giobbe 1,21). La fragilità della malattia può essere vista come una via di ritorno, un momento in cui la persona si scopre bisognosa di tutto. Un film di qualche anno fa, “Lo strano caso di Benjamin Button”, suggeriva che nasciamo già vecchi e moriamo neonati, entrambi bisognosi. Queste sono domande forti, esistenziali, che colpiscono soprattutto chi STA vicino al malato e all’anziano. Oltre all’assistenza fisica, è fondamentale avere uno sguardo che vada oltre la fatica del presente, per scoprire insieme al malato quella Strada che ci conduce, seppur in modo drammatico e faticoso, alla realizzazione ultima del disegno di felicità che ciascuno di noi ha fin dalla nascita.






