La Diocesi di Bergamo partecipa alla giornata “Tessiture di Convivenza – Narrazioni e pratiche per la Pace”, promossa dall’Università degli Studi di Bergamo insieme al Comune di Bergamo e a numerose realtà del territorio.
Al centro della mattinata ci sarà la tappa bergamasca del Giro d’Italia per la Pace. Due cammini partiranno dal territorio – uno da Bergamo e uno dalla Valle Seriana, con partenza da Albino – per incontrarsi e proseguire insieme verso Città Alta. A Bergamo il ritrovo sarà domenica 27 settembre alle 10.00 al Giardino della Pace, con partenza alle 10.30. I due percorsi confluiranno per raggiungere insieme Sant’Agostino, trasformando il cammino in un segno visibile di partecipazione e di costruzione collettiva della Pace.
Ad accompagnare simbolicamente il Giro d’Italia è la Lampada della Pace di Assisi, un simbolo particolarmente necessario in un tempo nel quale la guerra e il linguaggio delle armi rischiano sempre più spesso di essere presentati come inevitabili.
Nel pomeriggio in Sant’Agostino, si terranno diversi laboratori dedicati alla costruzione della Pace, tra cui:
- “Lavoro e Pace: il lavoro può essere uno strumento di costruzione della pace?”, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Bergamo e le ACLI provinciali di Bergamo. Con Pierangelo Milesi, vicepresidente ACLI, e Gianni Alioti, sindacalista, si rifletterà sul lavoro come possibile spazio concreto di costruzione della pace: nelle relazioni tra le persone, nella dignità riconosciuta a chi lavora, nel significato che attribuiamo al nostro agire professionale e nella possibilità di contribuire, attraverso il lavoro al bene comune.
- “Religione e dialogo interreligioso nella costruzione della Pace”, realizzato in collaborazione con l’Ufficio per il Dialogo Interreligioso, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Bergamo e il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo. Un’occasione per riflettere sul ruolo delle religioni e del dialogo interreligioso nella costruzione di percorsi di convivenza, fraternità e pace.
Nel corso del pomeriggio sarà inoltre possibile visitare le due mostre “Conflitti dimenticati” e “Oltre la Soglia”, che accompagneranno il percorso di riflessione sui conflitti, sulle loro conseguenze e sulle possibilità di costruire nuovi spazi di incontro e convivenza.






