Si stanno moltiplicando i furti nelle chiese.
L’invito è di mettere sempre l’allarme (dove c’è), di programmarne l’installazione di concerto con gli uffici di curia (beni culturali e amministrativo).
È necessario usare la massima attenzione per i beni, soprattutto per l’argenteria, che è oggetto degli ultimi furti.
Sia in caso di reato, sia in caso di tentativo di reato, si chiede di segnalarlo con tempestività alle forze dell’ordine e all’ufficio beni culturali, oltre che a verificare e segnalare nell’atto di denuncia la presenza di telecamere pubbliche e private nelle vicinanze.
Come Curia poi si sta lavorando con Carabinieri e Polizia per la fattibilità di un aumento di controllo in sostegno delle parrocchie.
Inoltre, sono sempre più anche i tentavi di truffa digitale per prelevare soldi.
I metodi sono sofisticati, ad esempio riuscendo a falsificare numeri telefonici di caserme o banche.
Le forze dell’ordine e le istituzioni (compresi enti statali, previdenziali, regionali) non chiedono MAI nulla per telefono o per mail.
Quindi ogni richiesta in tal senso è una truffa.
Per dubbi o necessità di informazioni contattare Mons. Giulio Dellavite (035/278.242)






