Lettera Pastorale 2026-2027

Questa lettera nasce da un’intuizione per nulla originale e nello stesso tempo convincente, relativa al contributo che i cristiani possono dare alla pace nel mondo, nella prospettiva del criterio di “servire la vita dove la vita accade”. Le voci più autorevoli, a cominciare da quella del Papa, si propongono con esortazioni, preghiere, proposte, indicazioni: meritano una considerazione molto più pensosa, attenta e responsabile di quella che ricevono. Che altro aggiungere, che altro operare?

Non dubitiamo che ai credenti in Cristo sia stato consegnato un tesoro, una sorgente inesauribile di vita, di amore, di verità, di giustizia e di libertà, che li rigenera personalmente e nello stesso tempo rigenera il mondo: questa sorgente è l’Eucaristia, il Sacramento della Pasqua e dunque della Pace.

+ Vescovo Francesco

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L’Agnus Dei”, opera realizzata dal grande artista bergamasco Andrea Mastrovito, è l’icona di questa Lettera pastorale. Si tratta di un dono fatto al mondo: l’immagine dell’Agnello di Dio collocata nella parte più alta della torre di Gesù nel complesso della Sagrada Famiglia a Barcellona, capolavoro del genio di Antoni Gaudì, rappresenta in modo mirabile non solo l’immagine biblica di Cristo, ma la nostra stessa fede in Lui: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo”.

(immagini su concessione dell’artista, sono espressamente vietate ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo)

Gv 1,29 è una grande installazione luminosa in vetro, oro e acciaio ideata dall’artista Andrea Mastrovito su commissione della Juncta Constructora della Basilica della Sagrada Familia.
L’opera mira a sintetizzare il messaggio evangelico della Salvezza attraverso il sacrificio di Cristo, identificato come vera Luce e Origine del mondo. Si tratta di una complessa struttura installativa composta da diversi elementi che circondano la scultura in vetro raffigurante l’Agnello, attorno alla quale sono sospesi centinaia di frammenti dorati. Questi elementi sono fissati all’interno di una complessa figura geometrica realizzata con 24 tubi dorati su cui sono riportate altrettante citazioni dell’Agnus Dei tratte dal Nuovo Testamento e illuminate dall’interno. L’Agnello, realizzato a mano in vetro cavo e ricoperto da migliaia di frammenti di cristallo, risplende sia di luce riflessa che di luce propria, poiché alla rifrazione diurna del sole si aggiunge la luce delle scritte lucenti dei tubi dorati e la luminosità prodotta dall’iscrizione del versetto 1,29 del Vangelo di Giovanni realizzata con fosforo sul manto dell’agnello, che rende la scultura una vera e propria fonte di luce.


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