Dal 21 agosto al 6 settembre – “Custodire la comunità nella concordia” Iniziative per la festa di Sant’Alessandro 2026

Una città è molto più delle sue case, delle sue piazze e delle sue vie. Vive nei legami che uniscono chi la abita, nella capacità di riconoscersi parte di una storia comune. È da qui che nasce il suo futuro.

La Festa di Sant’Alessandro 2026 invita a riflettere sul rapporto tra città e comunità. Un antico proverbio latino lo dice con straordinaria chiarezza: Concordia civium murus urbium. La concordia dei cittadini è la più solida difesa di una città. Non sono solo le mura a renderla forte, ma la capacità di riconoscersi parte di una storia e di un destino comuni. Del resto, concordia significa letteralmente “cuori insieme”.

Oggi, mentre nelle città gli spazi e i tempi dell’incontro diventano più fragili, la concordia torna a essere una scelta concreta, un modo di abitare la città. È attraverso questa pratica quotidiana che una città diventa comunità e che la dimensione civile e quella ecclesiale si incontrano, unite dalla cura delle relazioni e del bene comune.

A Bergamo questa idea è scolpita nella pietra. Uno dei capitelli di Palazzo della Ragione è dedicato alla concordia civium e raffigura il podestà, i consoli e i rappresentanti dei quartieri che si prendono per mano: l’immagine di una città che riconosce nella corresponsabilità il fondamento del proprio futuro. Non è un caso che si trovi tra il Palazzo della Ragione e la Cattedrale di Sant’Alessandro, quasi a ricordare che la vita civile e quella spirituale crescono insieme quando si prendono cura della stessa comunità. Anche le Mura veneziane, nate per difendere la città, oggi sembrano rivolgere a tutti una domanda: che cosa merita davvero di essere custodito?

La Festa di Sant’Alessandro prova a rispondere con un invito semplice e insieme esigente: custodire la comunità, nella concordia.

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Celebrazioni religiose

  • martedì 25 agosto – ore 19.30
    Basilica di Sant’Alessandro in Colonna
    Cammino Orante verso la Cattedrale
    Un itinerario di meditazione che unisce due luoghi dedicati alla memoria del martire Alessandro e che fa tappa al Monastero San Benedetto, alla chiesa della Madonna del Giglio e nella Basilica di Santa Maria Maggiore per concludersi con un momento di incontro e preghiera insieme al Vescovo Francesco in Cattedrale.
  • mercoledì 26 agosto – ore 10.30
    Cattedrale di Sant’Alessandro
    S. Messa solenne presieduta dal Vescovo
    Con la partecipazione della Cappella Musicale del Duomo di Bergamo
  • mercoledì 26 agosto – ore 17.00
    Cattedrale di Sant’Alessandro
    Vespri solenni presieduti dal Vescovo
    Con la partecipazione del Capitolo della Cattedrale e della Cappella Musicale del Duomo di Bergamo.
  • mercoledì 26 agosto – ore 18.30
    Basilica di Sant’Alessandro in Colonna
    S. Messa presieduta dal Vescovo
    Con la partecipazione del Coro dell’Immacolata


Riflessioni religiose

Venerdì 28 agosto – ore 21.00
Chiesa di Santa Teresa di Lisieux (via Giulio Crescenzi, 65)

CIÒ CHE UNISCE
Dialogo sulla concordia tra Francesco Beschi, vescovo di Bergamo Elena Carnevali, sindaca di Bergamo

Che cosa riesce a tenere unita una città? Nell’anno in cui la Festa di Sant’Alessandro è dedicata alla concordia, il Vescovo e la Sindaca si incontrano per un dialogo aperto attorno a questa
domanda. Due voci, due responsabilità, un comune servizio alla comunità. Una conversazione fatta di domande, esperienze e riflessioni, per raccontare come ogni giorno si intrecciano fiducia, ascolto, cura e bene comune. Un’occasione per riscoprire la concordia come un lavoro di tessitura, paziente e quotidiano, capace di intrecciare fili diversi in un’unica trama comune.


Spettacolo teatrale

Come da tradizione, torna l’appuntamento promosso da Comune di Bergamo – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Ufficio Pastorale della Cultura – Diocesi di Bergamo.

Sabato 29 agosto – ore 21.00
Cattedrale di Sant’Alessandro

MESSAGGERI
Spettacolo di arti visive, musica e danza contemporanea

In un tempo di incertezze e oscurità, Messaggeri si presenta come un’opera interdisciplinare che fonde le materie in un’unica esperienza percettiva. Lo spettacolo propone un rituale collettivo in cui il suono diventa corpo e il corpo si fa voce, aprendo una riflessione sul valore della concordia come pratica quotidiana, personale e collettiva, capace di custodire i legami che rendono possibile la vita comune.

(Ingresso gratuito – Prenotazione consigliata tramite Eventbrite)

A seguire sotto i portici del Palazzo della Ragione, Piazza Vecchia, un momento conviviale con una degustazione della torta di Sant’Alessandro e del vino Valcalepio realizzato grazie alla preziosa disponibilità dell’Associazione Paolo Belli Onlus e alla collaborazione del Consorzio Tutela Valcalepio.


Festa nei quartieri

Due quartieri, due feste, lo stesso spirito di partecipazione. Un weekend per salutare la lunga festa del patrono 2026.

  • sabato 5 settembre
    Piazze, vie e spazi del quartiere Loreto
    Festa a Loreto
    Il quartiere accoglie attività itineranti, letture, spettacoli, danze e giochi per persone di ogni età. In uno spirito di concordia si potrà poi cenare insieme all’aperto, grazie ai volontari della parrocchia.
  • domenica 6 settembre
    Piazze, vie e spazi del quartiere Centro Sant’Alessandro
    Festa attorno a via Quarenghi
    Il quartiere prende vita: dal pomeriggio, nella strada chiusa al traffico, le visite guidate si alternano a giochi per bambini, teatro, concerti, una sfilata e altre attività tutte da scoprire. Un luogo e un modo insolito per chiudere, in bellezza e concordia, le celebrazioni per il santo patrono in uno dei quartieri più multietnici della città.