Parrocchia di San Giovanni Bianco
Venticinque monitor, infinite texture in movimento, un’unica composizione incastonata entro una nicchia. Davide Maria Coltro, pioniere dell’arte digitale, realizza per San Giovanni Bianco una moderna pala d’altare, composta da “quadri mediali” su cui prende forma la relazione tra la Sacra Spina, custodita nella parrocchia da secoli e le tracce ematiche dell’Uomo della Sindone. Il segno della Spina e le tracce di sangue trasfigurate digitalmente, testimonianze di un mistero che ancora interroga la scienza, diventano non solo tracce di sofferenza, ma segni di una speranza redentrice.
“Immaginare la Speranza” coinvolge quattro chiese giubilari della Diocesi di Bergamo. È un progetto promosso dall’Ufficio di Pastorale della Cultura e realizzato dalla Fondazione Adriano Bernareggi, con la curatela di don Giuliano Zanchi.
Inaugurazione sabato 5 aprile 20.30
Prenotazione non obbligatoria
IMMAGINARE LA SPERANZA / arte contemporanea nelle chiese giubilari
Come si può dar forma alla speranza? Questa domanda è stata rivolta a quattro artisti che hanno provato a “immaginare la speranza” in quattro chiese giubilari della Diocesi di Bergamo. La risposta, personale e al tempo stesso corale, è una mostra diffusa, un itinerario artistico e spirituale che abbraccia quattro luoghi di fede, preghiera e devozione: San Giovanni Evangelista in San Giovanni Bianco, San Pietro Apostolo a Trescore Balneario, il Santuario della Madonna dei Campi di Stezzano e il monastero di San Giacomo a Pontida.
Gli artisti invitati: Davide Maria Coltro, Giovanni Frangi, Paul Moroder e Giovanni Stefano Rossi.
La mostra è a cura di Giuliano Zanchi ed è realizzata in occasione delle Settimane della Cultura 2025 promosse dalla Diocesi di Bergamo